ARACI in Austria. Il fascino senza tempo del Grossglockner. Firmato protocollo d’intesa Italia-Austria. L’impegno sociale della manifestazione.
Salerno 19/7/2026
Sarà ricordato nel tempo il Raduno “Araci in Austria”, secondo appuntamento stagionale all’estero per la fellowship rotariana con partecipazione straniera. L’atteso tour organizzato dall’ ARACI Distretto 2060 si è svolto con pieno successo dal 16 al 19 luglio. Il programma realizzato dal Consigliere nazionale Antonio Polizzi, dal delegato distrettuale Alberto Rossi e da Cecilia Ripa ha previsto il ritrovo degli equipaggi a bordo delle loro auto storiche giovedì 16 luglio a Casa Oberrichter a Malborghetto (UD) fiabesco palazzetto bamberghese del 1400, completamente restaurato e riportato all’antico lignaggio. La prima giornata si è conclusa a Bad Gastein apprezzata località termale e sciistica nel cuore del Salisburghese a 1.083 metri di altitudine nella valle di Gastein. Il giorno dopo la carovana motoristica storica ha percorso il Tour dei Laghi del Salisburghese (Zell am See, Saalfelden, Seekirchen am Wallersee, Mattsee, Mondsee) con pranzo a Mondsee. Sabato invece è stato dedicato al Grossglocknercon con il ghiacciaio di Pasterze, il più vasto ancora esistente nelle Alpi Orientali. Dalla località del Salisburghese di Fusch an der Großglocknerstrasse le auto storiche sono giunte fino a Heiligenblut am Grossglockner sul versante della Carinzia, percorrendo una delle strade di montagna più spettacolari del mondo. La strada, prevalentemente alpina, tornante dopo tornante, ha condotto le old cars nel cuore del Parco Nazionale Alti Tauri per poi salire fino alla Kaiser-Franz-Josefs-Höhe sulla montagna più alta dell’Austria, il Grossglockner. La giornata si è poi conclusa a Heiligenblut. Il giorno seguente le auto storiche e le Young timer hanno raggiunto Worthersee dove dopo il pranzo si è conclusa la manifestazione. Complessivamente sono stati percorsi circa 700 chilometri. Vi hanno partecipato un folto numero di vetture sia italiane che austriache. Tra le più ammirate un paio di Mercedes 250 Pagoda degli anni ’60, una Triumph Spitfire del 1964, una Porsche 911 Targa ed una Fiat 124 spider. L’evento, oltre a consolidare lo spirito amicale tra i convenuti e lo scopo sociale in pieno stile rotariano con una significativa donazione al Rotary International Foundation, è stato occasione per un momento istituzionale di particolare rilievo: la firma di un protocollo d’intesa che di fatto sancisce la nascita della
prima fellowship austriaca di rotariani appassionati di automobili classiche e storiche. Tutto questo grazie anche all’interesse che l’Araci ha suscitato oltre confine ed in special modo in Austria dove gli amanti delle auto storiche hanno aderito e compartecipato con entusiasmo ai valori della fellowship italiana.
Ufficio stampa
nanni cifarelli
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